Sala di studio

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Il Regolamento di Sala Studio è in fase di rielaborazione da parte della DG Archivi

La sala di studio è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì, con il seguente orario:

 lunedì, mercoledì e venerdì

dalle 8.10 alle 13.50;

martedì e giovedì

dalle 8.10 alle 17.20.

Giornalmente     sono stati    stabiliti    degli  orari di presa dei volumi  a cui gli utenti dovranno attenersi


Frequentata da una vasta utenza (studenti, ricercatori, storici, cultori di studi genealogici e di cose locali), la sala di studio permette la consultazione, a scopo sia di ricerca che per esigenze amministrative, dei fondi archivistici conservati e gestiti dall'Istituto.
Considerando, come campione, l'ultimo decennio, si può constatare una crescita costante sia delle domande di ammissione e ricerca, sia della frequenza di consultazione che ha raggiunto, nel 1999, un totale di più di duemila presenze. È l'apprezzabile conseguenza sia dell'incremento dei fondi archivistici versati e depositati presso l'Archivio di Stato, sia dell'assiduo ed impegnativo lavoro scientifico necessario per mettere i documenti in condizione di esplicarsi nella pienezza dei loro significati.
Si deve anche aggiungere che l'apertura dei corsi universitari in Alessandria, la crescente attenzione del mondo scolastico nei confronti del nostro patrimonio archivistico come laboratorio di ricerca e le recenti iniziative di "apertura" (mostre, convegni, ecc... ) danno senz'altro luogo, a loro volta, ad un consistente aumento della "visibilità" dell'Istituto e del suo pubblico, ormai non più limitato ad una ristretta élite di specialisti.

Ammissione
La ricerca negli Archivi di Stato è libera e gratuita.

Per accedere alla sala di studio è necessaria l'autorizzazione della Direzione; a questo scopo gli utenti devono presentare domanda sull'apposito modulo distribuito dal personale addetto alla medesima. La domanda va compilata in modo chiaro e leggibile, possibilmente in stampatello, e sottoscritta dall'interessato.

L'autorizzazione è valida per l'anno solare in corso.

Al momento della presentazione della domanda l'utente deve esibire un documento d'identità valido, i cui estremi saranno trascritti - a cura del personale - sulla domanda stessa.
Tali dati vengono sottoposti a trattamento, con le modalità previste dalla L. 31/12/1996 n. 675.
Il trattamento è effettuato solo per fini connessi ai rapporti fra Archivio ed utenti.
Non si farà luogo ad alcuna diffusione dei dati.
Il conferimento dei dati personali ha natura obbligatoria.
Il rifiuto comporta l'esclusione dai servizi di sala.
In relazione al trattamento dei dati personali l'interessato ha i diritti di cui all'art. 13 della medesima Legge.

Gli utenti sono tenuti a prendere visione delle norme riportate sulla domanda e s'impegnano a rispettarle.
L'autorizzazione alla consultazione è strettamente personale.
Nella domanda il richiedente deve specificare l'argomento della ricerca.

Unitamente alla domanda di Sala Studio dovrà esser compilata liberatoria per la conoscenza delle modifiche sulla riproduzione digitale.


Controlli e misure di sicurezza
È vietato introdurre in sala di studio borse, cartelle e altri contenitori. Sono possibili controlli in entrata e in uscita e l'uso di impianti di telesorveglianza.


Norme per la frequentazione della sala di studio
L'utente è tenuto ad apporre la propria firma in modo leggibile sul registro delle presenze giornaliere.

Per richiedere in consultazione il materiale archivistico gli utenti sono tenuti a utilizzare gli appositi moduli di richiesta disponibili in sala di studio.
Occorre compilare un distinto modulo per ogni unità archivistica richiesta.
Compatibilmente con la disponibilità del personale addetto, si consegnano fino a cinque unità al giorno.
La consegna avviene nel più breve tempo possibile; in taluni casi, tuttavia, si può rendere necessaria la prenotazione del materiale archivistico.

  • La prenotazione è comunque consigliabile per la consultazione nell'orario pomeridiano.
  • È vietato disturbare il silenzio della sala di studio.
  • Gli utenti sono pregati di voler cortesemente disattivare le suonerie dei telefoni cellulari, ove questi non siano strettamente necessari per ragioni professionali; in tal caso, comunque, le conversazioni dovranno avvenire fuori dalla sala di studio.
  • È vietato fumare.


Norme per la consultazione
I documenti conservati nell'Archivio di Stato sono consultabili, ad eccezione di quelli riservati (D.L. 30/7/1999 n. 281, art. 8 § 1 e 2).
L'autorizzazione per la consultazione dei documenti riservati è di competenza del Ministero dell'Interno (Ibid., art 8 § 2b) cui deve essere inoltrata la richiesta tramite la Prefettura.

Durante la consultazione dei documenti è vietata qualsiasi azione che possa pregiudicare l'integrità o alterare la sequenza originale del materiale.
È proibito scrivere sui documenti, anche a matita; provocare lacerazioni; cambiare l'ordine delle carte sciolte o dei fascicoli e sottofascicoli.

È consentita la consultazione di un solo pezzo per volta.

È vietato aprire qualsiasi documento sigillato (ad es. un testamento): sarà il funzionario della sala di studio a dare eventualmente corso alla procedura di apertura.

Non è consentito uscire dalla sala di studio con il materiale archivistico: per ogni operazione che comporti trasferimenti dei pezzi ci si dovrà rivolgere al personale della sala di studio.

NB - Gli utenti che contravvengono alle anzidette disposizioni possono venire allontanati dalla sala di studio e nei casi più gravi possono venire esclusi temporaneamente o definitivamente dalle sale di studio di tutti gli Archivi di Stato, nonché eventualmente denunciati all'Autorità giudiziaria per il risarcimento dei danni e le relative sanzioni penali.

Se la consultazione dei documenti dovesse protrarsi per più giorni, il materiale archivistico resterà a disposizione degli utenti in sala di studio per un periodo non superiore agli otto giorni.

Terminata la consultazione, gli utenti sono tenuti a comunicare al personale di sala di studio se intendono trattenere il materiale in consultazione. In mancanza di tale comunicazione, i documenti saranno ricollocati al loro posto.

Prima di uscire dall'Istituto gli utenti sono tenuti a richiedere la ricevuta relativa alle unità archivistiche consultate e restituite.

La Direzione può escludere dalla consultazione i documenti il cui stato di conservazione la sconsigli.


Strumenti di ricerca, citazione dei documenti, copie d'obbligo
Per la ricerca del materiale archivistico relativo all'oggetto del loro studio, gli utenti possono avvalersi degli strumenti disponibili nella sala di studio ( guide, inventari, elenchi, rubriche, schede ecc..), nonché della consulenza dei funzionari addetti alla sala di studio.

È vietata la riproduzione, anche parziale, degli inventari e degli altri mezzi di corredo.

Nei lavori pubblicati è obbligatoria la corretta citazione delle fonti documentarie utilizzate.

Si ricorda inoltre che il rispetto del diritto d'autore è responsabilità dello studioso.

L'utente che utilizza materiale documentario conservato presso l'Archivio di Stato si impegna a consegnare a quest'ultimo due copie dell'eventuale pubblicazione o una copia della tesi di laurea, o di dottorato.
 
Le tesi non verranno date in consultazione senza l'autorizzazione dell'autore.

Il patrimonio archivistico è integralmente censito e consultabile sul sito del Sistema Informativo degli Archivi di Stato (SIAS)